Non perdetela!
È disponibile il primo numero di Altrisogni, magazine digitale dedicato alla narrativa di fantascienza, horror e weird italiana. In questo numero della rivista sono presenti racconti di scrittori nostrani e articoli. Notizie dal panorama editoriale della Penisola, premi letterari, nuovi prodotti si affiancano a un’intervista ad Alberto Cola, lo scrittore che ha vinto il premio Urania 2009 con il suo romanzo Lazarus. La redazione ha realizzato un primo speciale su quali sono gli editori italiani che pubblicano narrativa fantastica weird, horror e sci-fi. In chiusura di rivista sono presenti le recensioni di sei libri tra romanzi e manuali di scrittura. Gli scrittori troveranno particolarmente interessanti le suggestioni: quattro veloci articoli che suggeriscono fonti di ispirazione, informazioni e risorse utili per chi vuole scrivere narrativa fantastica.
Il pilastro portante di questo numero è però il suo comparto narrativo: ben otto racconti inediti di Francesca Angelinelli, Luca Ducceschi, Simona Gervasone, Alfredo Mogavero, Massimiliano Monti, Corrado Sobrero, Francesco Troccoli e Fabrizio Valenza, il tutto introdotto dalla splendida copertina dell’illustratore Antonio Dessì.
http://www.dbooks.it/libreria/scheda/54/6/narrativa/altrisogni-01.html
lunedì 20 settembre 2010
lunedì 13 settembre 2010
Intervista Mondoradio
Montaggio immagini a cura della splendida Paola Frediani!
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venerdì 6 agosto 2010
E i "ricchi" saranno sempre più ricchi...
Avete sentito della nuova legge che dimezza le tasse a chi è proprietario di più immobili e li affitta???
Forse no perchè di queste cose non ne parla nessuno se non qualche telegiornale tipo quello di "cielo" o "la7"...
Io non so davvero dove diavolo andremo a finire...
Sono infiniti i problemi di questo paese, i soldi non bastano mai, i tagli colpiscono pubblica istruzione e altri settori fondamentali per il nostro futuro, le famiglie non riescono a momenti a pagare un affitto (figuriamoci a comprare casa... o due... o tre...) e questi dementi cosa fanno?
Giustamente alleggeriscono le tasse a chi ha il sedere al caldo con immobili da affittare.
E quelle mancate entrate?
A chi le metteranno in conto???
Che disgusto.
ps
e la Brambilla chi mette ai vertici dell'ACI?
Il figlio di La Russa, un amico del figlio del presidente del consiglio e il suo fidanzato... questa è la meritocrazia italiana che loro vogliono farci credere di voler applicare... ministro Brunetta compreso... ed ecco chi arriva ai vertici di un Ente...
I comuni mortali vengono tartassati ma chi fa parte dell'Olimpo no... loro possono avere tutto ciò che desideranno e anche di più.
Doppio disgusto ragazzi... triplo anzi...
Forse no perchè di queste cose non ne parla nessuno se non qualche telegiornale tipo quello di "cielo" o "la7"...
Io non so davvero dove diavolo andremo a finire...
Sono infiniti i problemi di questo paese, i soldi non bastano mai, i tagli colpiscono pubblica istruzione e altri settori fondamentali per il nostro futuro, le famiglie non riescono a momenti a pagare un affitto (figuriamoci a comprare casa... o due... o tre...) e questi dementi cosa fanno?
Giustamente alleggeriscono le tasse a chi ha il sedere al caldo con immobili da affittare.
E quelle mancate entrate?
A chi le metteranno in conto???
Che disgusto.
ps
e la Brambilla chi mette ai vertici dell'ACI?
Il figlio di La Russa, un amico del figlio del presidente del consiglio e il suo fidanzato... questa è la meritocrazia italiana che loro vogliono farci credere di voler applicare... ministro Brunetta compreso... ed ecco chi arriva ai vertici di un Ente...
I comuni mortali vengono tartassati ma chi fa parte dell'Olimpo no... loro possono avere tutto ciò che desideranno e anche di più.
Doppio disgusto ragazzi... triplo anzi...
All Hallows' Even e il Grimorio dei desideri

Vi presento la mia ultima fatica letteraria che ho avuto il piacere di pubblicare con una casa editrice specializzata in e-book.
Mi è stata presentata da un amico, lo scrittore Christian Antonini, e devo ammettere che non solo mi hanno fatto da subito un'ottima impressione ma si sono rivelati ancora meglio di quel che pensavo. L'editing è stato attento e scrupoloso e devo dire che è stata una piacevole scoperta dal momento che non ho mai avuto l'occasione di vedere realizzato un eding vero e proprio.
Questo è il sito della casa editrice:
http://www.dbooks.it/
E questa la pagina dedicata al mio romanzo:
http://www.dbooks.it/libreria/scheda/45/9/fantasy-e-fantascienza/all-hallow%27s-eve-e-il-grimorio-dei-desideri.html
I prezzi sono competitivi, le persone che lavorano per questa casa editrice sono serie e non chiedono alcun tipo di contributo.
Meglio di così!
giovedì 29 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
Lettera da L'Aquila.
E' facile dire che hanno risolto tutto quando tutto quel che non va non viene detto da nessuno. Questo è solo un piccolo esempio del controllo di questo governo sull'informazione.
"Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono, noi facciamo girare...
"Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono, noi facciamo girare...
martedì 29 giugno 2010
E' morto Pietro Taricone
Che dire in simili circostanze?
Non lo conoscevo, non lo seguivo, ma la notizia mi ha sconvolta.
Forse perchè aveva la mia età.
Forse perchè con determinazione si stava creando una carriera ed era appena all'inizio.
Forse perchè era un papà.
Forse perchè io, come tanti altri, l'ho seguito in quella che è stata la prima edizione del GF e un po' mi sembrava di conoscerlo.
Forse perchè è stata una morte così stupida e imprevedibile.
Mi dispiace.
Per lui che aveva tutta una vita davanti e che ha incontrato un destino davvero crudele.
Per sua figlia che non potrà più abbracciarlo.
Per sua madre e suo padre (non posso immaginare un dolore più grande), per sua moglie.
Certe volte sembra tutto così ingiusto.
Non lo conoscevo, non lo seguivo, ma la notizia mi ha sconvolta.
Forse perchè aveva la mia età.
Forse perchè con determinazione si stava creando una carriera ed era appena all'inizio.
Forse perchè era un papà.
Forse perchè io, come tanti altri, l'ho seguito in quella che è stata la prima edizione del GF e un po' mi sembrava di conoscerlo.
Forse perchè è stata una morte così stupida e imprevedibile.
Mi dispiace.
Per lui che aveva tutta una vita davanti e che ha incontrato un destino davvero crudele.
Per sua figlia che non potrà più abbracciarlo.
Per sua madre e suo padre (non posso immaginare un dolore più grande), per sua moglie.
Certe volte sembra tutto così ingiusto.
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