Odio il vento gelido che scende dai monti ancora innevati... odio l'erba umidiccia, il sole troppo caldo che ti cuoce la testa.
Odio uscire di casa con quattro maglie da togliere mano a mano che passano le ore...
Odio perdere manciate di capelli... scoprire la pelle ancora troppo bianca...
Odio la sensazione che mi da la primavera. La stessa sensazione che si prova al mattino presto quando si lascia il letto ancora caldo per andare fuori al freddo.
Speriamo passi in fretta e che arrivi una bella, torrida, afosissima estate!!!!
giovedì 12 marzo 2009
mercoledì 4 marzo 2009
T.A.T.A A.M.I.C.A Terrore telematico di Antonio De Lieto Vollaro
La storia in sé è gradevole e prende come spunto fatti importanti della nostra storia recente. Il tutto mescolato con fantasiose nuove tecnologie e creature di altri mondi.
Tuttavia ci sono alcune cose che non convincono fino in fondo e mi riferisco soprattutto alla caratterizzazione dei personaggi che risultano un po’ piatti e simili uno all’altro.
In principio ero convinta che le due ragazze fossero giovani adolescenti, invece sono in realtà due giovani donne che però hanno atteggiamenti tipici dell’adolescenza. Luigia l’ho trovata un tantino… sciocchina… mentre avrebbe dovuto essere caratterizzata in modo da stuzzicare la simpatia del lettore dal momento che è una delle principale protagoniste.
Ma forse tutto questo è voluto dal momento che il romanzo è consigliato anche a lettori più piccoli.
Un altro punto che non mi ha convinta è la narrazione al presente, ma questo è proprio solo un mio gusto personale e di certo non è un errore o una pecca a priori.
Alterna momenti di profonda analisi della situazione mondiale con altri di totale fantasia in cui i personaggi trovano spazio per muoversi come più preferiscono.
Secondo la mia personalissima opinione, l’autore dimostra una certa sensibilità verso alcune problematiche che coinvolgono l’uomo di oggi e aleggia nel romanzo la nostalgia per un passato in cui tutto sembrava più semplice, più pulito, meno corrotto e meno in bilico.
Pare quasi che l’autore sia in qualche modo deluso dall’uomo moderno e dai suoi scarsi principi morali, tanto che vede le vere qualità in un “alieno”.
In certi casi ho sentito vicino il suo modo di pensare… nel senso che sarebbe davvero bello se esistessero alieni tanto avanti da poter riprendere in mano le fila della nostra storia mettendoci di fronte ad un futuro migliore. Un futuro migliore fatto di cure miracolose per qualsiasi malattia, fatto di spazio per la natura e di buoni sentimenti.
Secondo me questo romanzo avrebbe potuto essere gestito meglio. Mi spiego: è troppo in bilico tra un genere per adulti e un genere per ragazzi. Io lo riguarderei e lo trasformerei in tutto e per tutto in un romanzo per adulti.
L’ultimo consiglio che posso dare è di soffermarsi di più nel dare un carattere ben distinto ai personaggi (modo di parlare, atteggiarsi, pregi, difetti, manie ecc) e non soffermarsi troppo sulla storia recente di terrorismo ecc perché toglie un po’ di ritmo al romanzo.
Tuttavia ci sono alcune cose che non convincono fino in fondo e mi riferisco soprattutto alla caratterizzazione dei personaggi che risultano un po’ piatti e simili uno all’altro.
In principio ero convinta che le due ragazze fossero giovani adolescenti, invece sono in realtà due giovani donne che però hanno atteggiamenti tipici dell’adolescenza. Luigia l’ho trovata un tantino… sciocchina… mentre avrebbe dovuto essere caratterizzata in modo da stuzzicare la simpatia del lettore dal momento che è una delle principale protagoniste.
Ma forse tutto questo è voluto dal momento che il romanzo è consigliato anche a lettori più piccoli.
Un altro punto che non mi ha convinta è la narrazione al presente, ma questo è proprio solo un mio gusto personale e di certo non è un errore o una pecca a priori.
Alterna momenti di profonda analisi della situazione mondiale con altri di totale fantasia in cui i personaggi trovano spazio per muoversi come più preferiscono.
Secondo la mia personalissima opinione, l’autore dimostra una certa sensibilità verso alcune problematiche che coinvolgono l’uomo di oggi e aleggia nel romanzo la nostalgia per un passato in cui tutto sembrava più semplice, più pulito, meno corrotto e meno in bilico.
Pare quasi che l’autore sia in qualche modo deluso dall’uomo moderno e dai suoi scarsi principi morali, tanto che vede le vere qualità in un “alieno”.
In certi casi ho sentito vicino il suo modo di pensare… nel senso che sarebbe davvero bello se esistessero alieni tanto avanti da poter riprendere in mano le fila della nostra storia mettendoci di fronte ad un futuro migliore. Un futuro migliore fatto di cure miracolose per qualsiasi malattia, fatto di spazio per la natura e di buoni sentimenti.
Secondo me questo romanzo avrebbe potuto essere gestito meglio. Mi spiego: è troppo in bilico tra un genere per adulti e un genere per ragazzi. Io lo riguarderei e lo trasformerei in tutto e per tutto in un romanzo per adulti.
L’ultimo consiglio che posso dare è di soffermarsi di più nel dare un carattere ben distinto ai personaggi (modo di parlare, atteggiarsi, pregi, difetti, manie ecc) e non soffermarsi troppo sulla storia recente di terrorismo ecc perché toglie un po’ di ritmo al romanzo.
lunedì 2 marzo 2009
domenica 1 marzo 2009
Cronaca di una presentazione
Che dire?
Ero emozionata tanto quanto la mia "relatrice", ma stranamente sono riuscita ad essere (credo) esauriente e a non impappinarmi.
La cosa triste è che proprio ieri mi è tornata l'influenza intestinale e quindi non ero affatto in forma. Grazie al cielo nessuno se n'è avveduto.
Si sono tutti complimentati, compresa la ragazza della libreria che ha seguito tutta la presentazione con interesse.
Il più grande complimento è stato quello di mio marito che mi osservava sorridendo e che mi ha confermato il suo orgoglio.
Una cosa bellissima è stata vedere fuori dalla libreria due persone a me molto care che sono arrivate direttamente da Milano e che sono state un appoggio fondamentale durante tutta la presentazione.
Corrado e Kryss sono stati eccezionali e hanno posto domande utili a far comprendere il contenuto del romanzo.
Sono rimasta stupefatta dal loro gesto!!!
Tra i presenti non mancavano: mio padre, mio fratello (nonostante l'influenza) e la sua fidanzata.
Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti e il proprietario della libreria Janus che è stato così cordiale e disponibile.
La mia prima presentazione è andata bene direi e ora come ora mi spiace non aver avuto una telecamera per poter riprendere tutto!!!
giovedì 26 febbraio 2009
Il primo angelo di Paolo Dune
Il primo angelo
Paolo Dune
ME RA VI GLIO SO!
Nel 2008 ho letto L’attenuante 666 e avevo eletto Paolo Dune a mio autore preferito tra tutti quelli “conosciuti” nello stesso anno.
Non potevo non leggere Il primo angelo. Avevo voglia di ritrovare i personaggi, il modo di scrivere fluente, la sottile ironia e perché no? Anche un po’ di sanissima fantasia! Questo mi è capitato altre volte, ma si parla dello Stephen King dei tempi migliori o di altri autori molto, molto famosi e in genere non italiani purtroppo.
A volte capita che il secondo romanzo sia una delusione e che continui a girare intorno agli stessi argomenti del precedente… questo non è il caso!!!
Non voglio raccontarvi nulla perché è da leggere. Non voglio rovinare le sorprese che riserva fino alla fine.
Sappiate solo che c ‘è un esorcista curioso e senza paraocchi, una donna che aspetta il suo primo figlio e il diavolo…
Non mancano le macchiette come il papa Teomondo III o il vecchio esorcista Cimor che già avevamo incontrato nell’attenuante 666.
La trama è “inarrestabile” e si snoda tra Spagna, Francia, Italia e paesi arabi.
E’ uno di quei romanzi che ti devi imporre di smetter di leggere perché se no andresti avanti ad oltranza fino alla mattina successiva!
Io l’ho trovato bellissimo; certi passaggi mi hanno fatto ridere fino alle lacrime e altri mi hanno fatto riflettere a lungo perché in fondo non è tutta pura e semplice fantasia. C’è invece uno studio approfondito e lineare che fa sembrare la storia nemmeno tanto “campata per aria”.
Rinnovo quindi i complimenti a Paolo Dune e spero che questa vena non si esaurisca con Il primo angelo.
Io oramai sono una sua affezionata lettrice e fino ad ora è certamente l’autore preferito del 2009!
Paolo Dune
ME RA VI GLIO SO!
Nel 2008 ho letto L’attenuante 666 e avevo eletto Paolo Dune a mio autore preferito tra tutti quelli “conosciuti” nello stesso anno.
Non potevo non leggere Il primo angelo. Avevo voglia di ritrovare i personaggi, il modo di scrivere fluente, la sottile ironia e perché no? Anche un po’ di sanissima fantasia! Questo mi è capitato altre volte, ma si parla dello Stephen King dei tempi migliori o di altri autori molto, molto famosi e in genere non italiani purtroppo.
A volte capita che il secondo romanzo sia una delusione e che continui a girare intorno agli stessi argomenti del precedente… questo non è il caso!!!
Non voglio raccontarvi nulla perché è da leggere. Non voglio rovinare le sorprese che riserva fino alla fine.
Sappiate solo che c ‘è un esorcista curioso e senza paraocchi, una donna che aspetta il suo primo figlio e il diavolo…
Non mancano le macchiette come il papa Teomondo III o il vecchio esorcista Cimor che già avevamo incontrato nell’attenuante 666.
La trama è “inarrestabile” e si snoda tra Spagna, Francia, Italia e paesi arabi.
E’ uno di quei romanzi che ti devi imporre di smetter di leggere perché se no andresti avanti ad oltranza fino alla mattina successiva!
Io l’ho trovato bellissimo; certi passaggi mi hanno fatto ridere fino alle lacrime e altri mi hanno fatto riflettere a lungo perché in fondo non è tutta pura e semplice fantasia. C’è invece uno studio approfondito e lineare che fa sembrare la storia nemmeno tanto “campata per aria”.
Rinnovo quindi i complimenti a Paolo Dune e spero che questa vena non si esaurisca con Il primo angelo.
Io oramai sono una sua affezionata lettrice e fino ad ora è certamente l’autore preferito del 2009!
mercoledì 25 febbraio 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
Gicco di Voci di Luca Ducceschi
GIOCO DI VOCI
Luca Ducceschi
Edizioni Creativa
Un romanzo breve che parla di una relazione tra un uomo e una ragazza.
Un uomo che a volte sembra sfiorare la psicosi e una ragazza che vuole a TUTTI I COSTI sentirsi donna e crede che nulla più di un uomo maturo possa darle questa sensazione.
Una relazione basata sul sesso puro e semplice che in principio non sembra avere altre pretese come amore o affetto. Il gusto del proibito la fa da padrone. L’uomo cerca una giovinezza fresca, la ragazza una sorta di maturità. Negli stessi rapporti descritti minuziosamente c’è la pura ricerca del proibito.
Tutta la relazione però si basa su di una bugia che li porterà a far crollare tutto come un castello di carte in balia del vento. In genere quando si termina un romanzo si tiene nel cuore almeno uno dei personaggi. Si ha quasi voglia di poterlo ritrovare in un seguito. In questo caso non è così.
Il personaggio maschile risulta crudele, infantile e instabile. Il personaggio femminile si spinge troppo oltre senza poter poi fare ritorno alla freschezza dell’adolescente che è. E’ un romanzo a tinte molto forti.
Luca Ducceschi
Edizioni Creativa
Un romanzo breve che parla di una relazione tra un uomo e una ragazza.
Un uomo che a volte sembra sfiorare la psicosi e una ragazza che vuole a TUTTI I COSTI sentirsi donna e crede che nulla più di un uomo maturo possa darle questa sensazione.
Una relazione basata sul sesso puro e semplice che in principio non sembra avere altre pretese come amore o affetto. Il gusto del proibito la fa da padrone. L’uomo cerca una giovinezza fresca, la ragazza una sorta di maturità. Negli stessi rapporti descritti minuziosamente c’è la pura ricerca del proibito.
Tutta la relazione però si basa su di una bugia che li porterà a far crollare tutto come un castello di carte in balia del vento. In genere quando si termina un romanzo si tiene nel cuore almeno uno dei personaggi. Si ha quasi voglia di poterlo ritrovare in un seguito. In questo caso non è così.
Il personaggio maschile risulta crudele, infantile e instabile. Il personaggio femminile si spinge troppo oltre senza poter poi fare ritorno alla freschezza dell’adolescente che è. E’ un romanzo a tinte molto forti.
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